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Dieta Dash per la pressione alta

pressione alta

Abbiamo già accennato l’argomento nel sito ma ora vogliamo approfondirlo in maniera che tutti coloro che soffrono di pressione alta( o ipertensione) possano comprendere i benefici della dieta Dash.

Molto in voga negli Stati Uniti, la dieta DASH consiste in un piano alimentare ideato e promosso da
un’équipe di studiosi statunitensi negli anni Novanta, in seguito ad una serie di ricerche sul rapporto tra
nutrizione ed insorgenza di patologie cardiovascolari, come l’ipertensione arteriosa, una condizione
costante in cui la pressione risulta essere più elevata rispetto agli standard.
La Dash consite in un piano alimentare equilibrato, finalizzato a ridurre la massa ventricolare
cardiaca sinistra ed ottenere una graduale diminuzione della pressione arteriosa, con relativo
abbassamento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ipertensione, ipercolesterolemia, obesità
e diabete cardiovascolare.


L’elemento chiave della dieta DASH è rappresentato dal basso contenuto di sodio. Quando si parla di
alimentazione ed ipertensione, infatti, l’accento cade inevitabilmente sul cloruro di sodio, comunemente
noto come sale da cucina, e su tutti quegli alimenti che lo contengono. L’insorgenza dell’ipertensione
arteriosa risulta essere di gran lunga minore nei soggetti che adottano uno stile alimentare iposodico. Una
dieta che aiuti a ridurre la pressione deve, pertanto, prevedere pochi grassi animali, cibi sani, tanta frutta e
verdura e pochi carboidrati.
Sia in ambito preventivo che in ambito terapeutico, la dieta DASH per contrastare l’ipertensione si basa
essenzialmente su tre punti fondamentali, quali:

  1. Riduzione dell’apporto di sodio al disotto dei 3-5 grammi al giorno;
  2. Aumento dell’apporto di potassio, con il consumo di frutta, verdura ed alimenti integrali;
  3. Controllo del peso corporeo e limitazione del consumo di bevande alcoliche.

Limitare l’aggiunta di sale alle pietanze può apparentemente sembrare difficile, ma in realtà si tratta di
un’abitudine che può essere adottata in modo molto più semplice e naturale di quanto si possa
immaginare. Il palato, infatti, può essere facilmente rieducato, e, con una riduzione graduale dell’apporto di
sale da cucina agli alimenti, si abituerà agevolmente al nuovo regime alimentare, trovando del tutto
piacevoli pietanze che fino a poco tempo prima potevano risultare insipide.
Ricordiamo, inoltre, che il sale da cucina può essere sostituito con prodotti iposodici contenenti cloruro di
potassio, aromi o spezie varie, come origano, salvia, rosmarino, aglio, prezzemolo e peperoncino. È
raccomandabile consumare il più possibile prodotti freschi, evitare condimenti, salse e piatti già pronti.

 

Dieta DASH: evidenze scientifiche

La dieta DASH è il risultato di uno studio medico curato dal National Heart, Lung and Blood
Institute (NHLBI), sezione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, che ne ha
testato gli effetti su un gruppo di volontari. I risultati ottenuti hanno dimostrato che un programma
alimentare di questo tipo è in grado di ridurre i valori della pressione arteriosa in tempi brevi, ossia dalle
due alle quattro settimane, in presenza di uno stato di ipertensione moderata.

 

Dieta DASH: benefici e vantaggi

Considerata uno dei più validi regimi nutrizionali mai proposti, la dieta DASH educa ad alimentarsi in modo corretto, propone delle modifiche allo stile di vita del tutto attuabili e suggerisce di prestare maggiore attenzione alle etichette nutrizionali dei cibi che si acquistano, cercando di prediligere prodotti naturali, poveri di grassi animali, privi di sodio e zuccheri aggiunti. Si tratta, dunque, di un regime alimentare che
consente non solo di perdere peso ma anche di donare al proprio organismo uno stato di benessere psico-fisico ottimale, contribuendo alla prevenzione delle patologie cardiovascolari più comuni.

La dieta DASH rappresenta un vero e proprio programma di rieducazione alimentare, un modello sano ed
equilibrato da seguire, potenzialmente, per tutta la vita.Toccasana per chi soffre di pressione alta, suggerisce dei cambiamenti graduali ma duraturi, che magari non producono una perdita di peso rapida quanto quella indotta dalle diete iperproteiche, ma si tratta di un dimagrimento indubbiamente sano e potenzialmente definitivo, a patto che non si ricada nelle vecchie abitudini una volta raggiunti gli obiettivi prestabiliti. La dieta DASH sta, infatti, superando, in termini di consenso e fama, anche la celebre Dieta Dukan, ma, al contrario del regime iperproteico messo a punto dal medico francese Pierre Dukan, la dieta DASH mira al benessere generale, più che ad un rapido dimagrimento, ed alla prevenzione di importanti disturbi, spesso privi di sintomi, che possono aggravarsi con il tempo e causare gravi danni all’organismo.

Si tratta di una dieta piuttosto semplice da seguire, che non richiede di stravolgere completamente le
proprie abitudini o di procurarsi pietanze esclusive. Prediligendo il consumo di alimenti freschi e di uso
comune, la dieta DASH non è un modello alimentare particolarmente costoso da un punto di vista
economico e, a ben vedere, non impone grandi sacrifici. I capisaldi della dieta DASH ricordano, infatti, i
principi base della dieta mediterranea, ossia molta frutta e verdura, cereali, latticini magri, proteine in
quantità moderata e pochi grassi, specialmente saturi. La dieta DASH permette di consumare alimenti
gustosi, purché siano sani, evitando gli attacchi di fame. I dolci possono essere sostituiti con alimenti meno
calorici e più salutari, come yogurt, frutta fresca e frutta secca. Tutta la frutta a guscio è nutriente e ricca di
quei grassi essenziali, come gli omega 3, preziosi per l’organismo. Le bevande alcoliche, invece, andrebbero
del tutto eliminate.
La dieta DASH non ha controindicazioni per la salute e può essere facilmente adattata alle necessità
alimentari dei singoli soggetti. Per esempio, può essere adottata da chi segue una dieta vegetariana o
vegana, così come da chi è intollerante o allergico al glutine.
Infine, come tutte le diete, anche in questo caso un’alimentazione corretta ed equilibrata non può
prescindere da uno stile di vita sano, che preveda un’attività fisica moderata ma regolare per il
mantenimento dello stato di salute.

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