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Archive for maggio, 2013


Dieta Dash

La Dieta Dash

Molto spesso quando si sente parlare di diete si pensa subito a dei regimi alimentari particolarmente severi che permettono di perdere peso in tempi relativamente veloci a fronte di una drastica se non pericolosa riduzione delle calorie introdotte quotidianamente.

La dieta dash è invece un regime alimentare differente che non prevede una alimentazione “da fame” ma focalizza l’attenzione sulla tipologia di cibi da assumere permettendo a tutti coloro che la seguono di abbassare la pressione sanguigna e di contrastare l’ipertensione.

I ricercatori americani si sono a lungo chiesti come e in che rapporto l’alimentazione possa giocare un ruolo importante tra i fattori che regolano la pressione. Da studi approfonditi condotti su centinaia di volontari è emerso che il programma alimentare dash contribuisce a ridurre la pressione arteriosa sistolica di circa 6 mm/Hg in media e riduce quella diastolica di circa 3 mm/Hg in media dopo appena 2 settimana dall’inizio del nuovo regime dietetico.

La parola DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension ossia di approcci dietetici per fermare l’ipertensione. Il basso consumo di sali e grassi saturi unitamente all’aumento di quello di verdure e cereali permettono comunque di perdere peso.

Dopo un mese dall’inizio di questa dieta si possono perdere 4 kilogrammi, equamente distribuiti tra acqua e accumuli adiposi.

L’errata idea che dimagrire sia sinonimo di digiuno è stata fortunatamente abbandonata ed oggi dietologi ed allenatori sportivi sono concordi che l’eccessiva riduzione calorica indicata in molte diete non sia dannosa solo a livello fisico (malnutrizione, carenza di vitamine, scompensi metabolici ecc..) ma anche a livello psicologico perchè altamente frustrante per i pazienti che vi si sottopongono.

Se non si abbandonano queste diete per motivi di salute, le si lasciano comunque in un paio di mesi perchè la fame non è più sopportabile con la conseguenza di rendere vani i propri sacrifici e di riprendere rapidamente peso.

Per tale ragione, la dieta dash è consigliata non solo a chi ha problemi cardiocircolatori ma a tutti coloro che vogliono mantenersi in forma senza dover rinunciare a mangiar sano.


La riduzione del NaCl (sale da cucina) a 2,3 g al giorno proposto dalla dieta dash va di pari passo all’aumento del consumo di frutta, verdure e cereali che aumentano l’ingresso nel nostro corpo di Potassio e di fibre favorendo l’abbassamento della pressione. Il potassio ha inoltre un effetto vasodilatativo sui vasi sanguigni.

Non esiste un vero e proprio menù nella dieta dash come per le altre diete e tanto meno non vi sono cibi vietati (ad accezione di prodotti ricchi di sale e palesemente ingrassanti) o cibi da consumare obbligatoriamente. Ciascuno può variare il menù del giorno in maniera autonoma rispettando comunque le regole del buon senso (niente piatti stracolmi e abbuffate continue).

In ogni caso le verdure consigliate sono: pomodori, finocchi, broccoli, spinaci e zucca. La frutta consigliata è: albicocca, mandarini, ciliegie, prugne. E’ possibile consumare anche frutta secca come mandorle e noci ma attenzione a non esagerare perchè contengono molte più calorie rispetto a quelli presenti nella frutta fresca.

 

 

 

La dieta dash prevede anche piccole porzioni di pane e pasta integrale. Ok anche il consumo di latticini quali latte parzialmente scremato e yogurt magro. Le proteine saranno assunte invece attraverso il pesce e le carni bianche oltre che dai legumi (fagioli, lenticchie ecc…).

Per quanto riguarda il numero di calorie consigliate, si va da un minimo di 1700 calorie al giorno sino ad un massimo di 3000 in proporzione al tipo di lavoro svolto, età e sesso.

Limitare (se non eliminare) l’assunzione di alcol che oltre oltre a far aumentare la pressione, fa ingrassare cosi come si dovrebbe evitare di fumare e di bere bevande stimolanti quali caffè e altri energy drink.

Va infine ricordato che prima di iniziare una dieta bisognerebbe sempre rivolgersi al proprio medico curante per verificare le condizioni di salute iniziali e valutare al meglio la propria idoneità fisica verso la cura dimagrante che si sta per intraprendere.

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